Cinosofiamo 01 Gennaio 2014 Annusare per credere

Cinosofiamo: la rubrica cinofila di ametàSTRADA


Annusare per credere!

Cari lettori a 2 zampe, questo mese vogliamo farvi entrare nel mondo canino!
Per capire la mente dei cani c’è bisogno di un prerequisito fondamentale: provare ad entrare sotto il loro pelo e percepire la vita intorno a noi come farebbero loro.
Il cane va alla scoperta del mondo attraverso l’olfatto, il primo senso che ha a disposizione il cucciolo per conoscere ciò che lo circonda, solo successivamente aprirà gli occhi ed infine le orecchie. Questa predisposizione anatomica ci dovrebbe far riflettere sull’ordine di importanza dei sensi che Madre Natura ha deciso di dare ai nostri cani. Il cane si relaziona al mondo primariamente con l’olfatto poi con la vista ed infine con l’udito. Mentre noi spesso parliamo con essi come se ci capissero, anche se in realtà per loro questa forma di comunicazione è solo al terzo posto!
I cani imparano a “vedere Il mondo” usando il naso, e se non annusano una cosa non possono immaginarsela! Qualche dato vi aiuterà a capire meglio: un cane medio ha circa 220 milioni di ricettori olfattivi, mentre noi esseri umani ne abbiamo appena 5 milioni; il cane ha circa 7 metri di membrana nasale, mentre noi ne abbiamo appena mezzo metro anche se le nostre dimensioni corporee sono maggiori delle loro.
Purtroppo però la vita moderna dei cani di città, ha sminuito il valore di questo senso, soprattutto perchè non viene più usato come nei tempi antichi. I Cani e ancor prima gli antenati da cui discendono, i lupi, per mangiare dovevano guadagnarsi il cibo! Usavano il naso per ore ed ore alla traccia della preda. Adesso, se ci pensate, si limitano a capire se è più gustosa la cena che abbiamo nel piatto rispetto a quella che troveranno nella ciotola. Anche se la vita dei cani è diventata più agevole rispetto a prima, e non vanno più a caccia per mangiare, loro si aspettano ancora di lavorare per nutrirsi, è scritto nei loro geni! Per questo motivo, molto spesso i cani cadono nell’apatia o nell’irrequietezza, proprio perché non hanno uno scopo nella loro giornata. Le abitudini di vita della maggior parte dei cani sono cambiate, e hanno meno opportunità di annusare. Possiamo però cercare di far riscoprire ai nostri cani questa loro dote naturale iniziando insieme a loro a fare attività ludiche di ricerca. Provare per credere!
Un gioco molto semplice con cui potete iniziare la ricerca, è quello di sparpagliare a terra tanti piccoli bocconcini, (o anche semplicemente la propria razione di crocchette) e poi dirgli la parola “CERCA”. Il cane resterà sorpreso e pian piano riattiverà il proprio naso e inizierà a cercare. Secondo Maria Hense e Christina Sonderman nel libro “Il cane impara giocando” attraverso i giochi di ricerca i cani, oltre a divertirsi, hanno la possibilità di lasciar emergere i propri talenti, acquisendo competenze sia sociali che cognitive, ad esempio: i cani imparano a scaricare la tensione ed a calmarsi, aumentano la loro autostima e la loro capacità di concentrazione, incrementando il valore della relazione con il proprietario ed in alcuni casi possono anche aiutare a superare paure ed insicurezze.
Tutt’oggi il naso del cane resta di fondamentale importanza nel lavoro dell’uomo, basti pensare l’aiuto concreto che ogni giorno i cani danno nelle situazioni d’emergenza: nella ricerca di dispersi o il lavoro che svolgono discriminando gli odori riuscendo a scovare sostanze pericolose o illegali, o semplicemente nella caccia. Noi umani molto spesso ce ne dimentichiamo, ma siamo sempre in tempo a riscoprirlo, i nostri cani non aspettano altro!

Alessandra Masi

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